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EPIDEMIA: la nuova modalità zombie di Black Ops Cold War è puro divertimento

Gianmarco

Gianmarco

La nuova modalità di gioco Outbreak di Black Ops: Cold War introduce un’avvincente esperienza zombi a mondo aperto

Con l’introduzione della seconda stagione Battle Pass condiviso da parte Call of Duty, arriva una nuova fantastica modalità per la sezione Zombi, chiamata Outbreak.

Outbreak riesce a creare un’esperienza avvincente, open-world, che offre ore e ore di divertimento tra amici (fino ad un massimo di 4) ma anche in solitaria.

L’obiettivo è completare le missioni principali di ogni livello, raggiungere l’anomalia e avanzare al livello successivo. 

In primo luogo, con i prossimi eventi doppio XP + doppio XP armi, Outbreak offrirà un modo veloce per livellare in fretta, sia armi che prestigi. Inoltre, potrete divertirvi a sbloccare le mimetiche di armi esclusive degli Zombi (ma puoi usarle nel multiplayer della Guerra Fredda). 


Personalmente, ho approfittato di Outbreak con i miei amici per livellare il nuovo LC-10, l’SMG disponibile da questa season: se l’obiettivo iniziale era una scorciatoria per livellare l’arma in fretta, sono finito con il scoprire una modalità davvero pensata e sviluppata in modo eccellente, se non per qualche aspetto negativo legato alla stabilità delle connessioni host.  

Secondo motivo per cui noi di LetMePlay promuoviamo a pieni voti Outbreak: è assolutamente divertente da giocare.

Con un open-world e tre enormi aree da esplorare e da “completare” con diversi obiettivi principali, c’è molto da fare su ogni mappa prima di passare al mondo successivo. 

Il format è molto semplice ma crea comunque momenti divertenti e inaspettati: mira a creare un’armatura di primo livello, acquista un mod per la la tua prima arma, magari spendendo 5000 dollari per portarla al livello 1 prima di saltare al mondo due e così via).

Cerca sempre, prima di passare al livello successivo, di sistemare corazza, munizioni, bevande e armi.

In gruppi di 3-4 giocatori, se si riesce a co-operare, i nemici speciali e d’élite diventano facili da abbattere, e questo ad incoraggiare i giocatori a fare team, insieme, senza allontanarsi troppo dal gruppo.

Gli obiettivi secondari randomizzati e i punti di interesse aggiuntivi sulla mappa offrono l’opportunità di trovare armi rare come DIE Machine, Ray Gun e RAI-K 87.

Call of Duty Zombies Outbreak. Fonte immagine: eGames.news.


Terzo, la modalità di gioco è talmente ottima che il suo principale e unico punto debole è il modo in cui viene hostata la partita e la relativa stabilità delle connessioni. Mi spiego: per un randomico motivo, motivo che chiameremo motivo $ (noto anche come motivo economico), Zombies fa ancora affidamento sull’hosting del giocatore piuttosto che sull’utilizzo di server dedicati. 

In modalità come Outbreak in cui le partite possono durare per ore e ore se il tuo gruppo continua a respingere ondate portandosi verso livelli sempre più difficili, può essere un incubo crashare.

Se l’host esce, il gioco proverà a migrare gli host, ma molto probabilmente si disconnetterà e non sarai in grado di riprendere la sessione.

È tempo per Activision Blizzard di investire in server dedicati per Zombi. Soprattutto se continueranno a supportare l’esperienza Zombie introducendo sempre più modalità di sopravvivenza Co-Op.
L’hosting dei giocatori di Zombi è un problema tale che affligge anche situazioni in cui Internet è offerto in fibra gigabit.

Abbiamo ricevuto e continuano ad arrivare segnalazioni di partite interrotte per disconnessione dell’host”.

Ritardi, disconnessioni e vari problemi di connettività creano un’esperienza di gioco irregolare che manca di coerenza e affidabilità.

Per fortuna, la modalità privata e solista consente ancora ai giocatori di guadagnare XP, cristalli di etere per vari aggiornamenti e completare gli obiettivi dell’evento.

Ricodiamo che durante l’evento Outbreak è possibile riscuotere due ricompense, ovvero un progetto arma Tundra Gray Matter e un progetto arma 1911 Gray Matter. 


Call of Duty Cold War | Ricompense per il completamento della sfida evento Warzone Outbreak. Fonte immagine: Activision Blizzard.

Un'anteprima del sito web dedicato a EVERYWHERE e delle informazioni presenti attualmente.

Dato il rapporto contraddittorio di Benzies con Rockstar, è possibile che Everywhere faccia da talpa tra le fila di Rockstar.

Build a Rocket Boy Games, ha cercato di distinguere EVERYWHERE dall’avventura criminale di Rockstar inquadrandolo come titolo di fantascienza. 

Nonostante le premesse di Leslie Benzies, ai nostri occhi il suo titolo è (passatemi il termine) “stranamente simile” ad un capitolo di GTA a lungo dimenticato: Anywhere City di GTA 2 . 

La metropoli anonima Anywhere ha debuttato nel sequel datato 1999 del GTA originale, ma non è mai stata presentata in nessun altro capitolo successivo. Coincidenze?

GTA 2 è stato uno degli unici giochi del franchise non ambientato nelle tre città principali (Liberty City, Vice City e Los Santos / San Andreas). 

Il rilascio ricevette a suo tempo recensioni contrastanti, spesso negative: IGN dichiarò che era “nella media nella migliore delle ipotesi ” e GameSpot disse “La grafica sembra un po’ semplice“. 

Restò sicuramente come una macchia rispetto al record precedentemente stellare di GTA, e Build a Rocket Boy Games potrebbe richiamarsi a questo, quasi come spirito di rivalsa di Benzies, ripensando ai suoi trascorsi ad inizio 2000.

 

Sul sito web di Everywhere, Build a Rocket Boy Games lo pubblicizza come un gioco di avventura next-gen, in cui puoi scegliere la tua avventura, e dove i giocatori avranno totale libertà di scelta su percorsi narrativi differenti.

Il sito offre una misteriosa anticipazione di ciò che potrebbe essere Everywhere, ma il suo linguaggio criptico apre le porte più a domande che a risposte.

Sempre sul sito è possibile trovare una “minacciosa dichiarazione di intenti” in cui BARG parla chiaro e punta a scuotere Take-Two e Rockstar fino in fondo: 

“È un gioco. È una comunità. È un nuovo mondo. La tempesta è all’orizzonte. Ed è solo l’inizio di EVERYWHERE.”

 
 

Il fatto che Benzies abbia deciso di creare un gioco open-world, con elementi grafici che subito rimandano iconograficamente al suo passato lavorativo (in Rockstar), pone sicuramente elementi di sfida, lanciando a Grand Theft Auto 6 e ad altre serie Rockstar, come l’avventura western Red Dead Redemption, un chiaro segnale: non saranno più le uniche figure a recitare sul palco.

Il fondatore di Build a Rocket Boy Games non ha mai ammesso esplicitamente che il titolo Everywhere abbia lo scopo di trollare/sfidare Take-Two e Rockstar, ma ha sempre trovato ottimi modi per lasciarsi intendere fra le righe. 

Detto questo, sulla base delle sue dichiarazioni, non è difficile credere che Benzies vorrà prendersi qualche rivincita sul suo passato. 
Solo con il tempo sapremo come andrà a finire: non ci resta che aspettare entrambi i titoli! 

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